Ricerca Avanzata
Visite
10774
Data aggiornamento: 2010/09/22
Domanda concisa
Spiegate il significato di fana' (annichilimento) e dello stato di fana'.
Domanda
Spiegate il significato di fana' (annichilimento) e dello stato di fana'.
Risposta concisa

Il significato letterale di fana' è annichilimento e nulla, il contrario di baqa', permanenza; per esempio Dio fa parte della categoria di ciò che è e permane e gli altri esseri della categoria di ciò che non è e che si annichilisce.

Il significato terminologico è “non vedersi e non trovarsi”, però non nel senso di estraniarsi, ma è lo stato dell’essere umano che, sentendosi presente presso Dio, si sente nulla e svuota il suo cuore da tutto ciò che non è Dio.

 

Lo stato di fana' nella gnosi

Nella gnosi un maqam (stato) è un livello che lo gnostico raggiunge dopo anni di fatica, disciplina e difficoltà. Un annichilimento e mutamento avvenuti con difficoltà, di solito non sono facili, e pertanto sono stabili e permanenti.

Nello stato di fana', l’essere umano considera se stesso, la sua servitù (nei confronti di Dio), i suoi istinti, le sue speranze e il mondo che lo circonda, niente rispetto a Dio e guarda solo a Lui. Tutto quello che vedono i devoti di Dio, con o senza tramite, è Dio. Questo tramite a volte sono i nomi e gli aggettivi divini, e per i più esperti viaggiatori e sapienti, anche questi veli di luce si squarciano: “O Dio, donami il più completo distacco (dagli altri) verso di Te … affinché gli occhi dei cuori squarcino i veli di luce ...”. Questo è il più alto livello di fana', dopo il quale l’essere umano si annichilisce completamente e avviene l’annullamento totale di sé. È allora che sente con l’orecchio divino, vede con l’occhio divino e parla con lingua divina.

Ciò non è incompatibile con l’impossibilità di conoscere a fondo la sostanza divina. La sostanza divina non è comprensibile per nessuno se non per Dio stesso.

Risposta dettagliata

Il significato letterale di fana' è annichilimento e nulla, il contrario di baqa', che significa permanenza. Il termine fana' non è utilizzato nel Corano, anche se ne sono stati utilizzati alcuni derivati: “Tutto quel che è sulla terra è destinato a perire, rimarrà [solo] il Volto del tuo Signore … ”[1]. In questo versetto fana' e baqa' sono antitetici: cioè solo Dio fa parte della categoria di ciò che è e che permane, mentre gli altri esseri sono caratterizzati dall’annichilimento.

Il significato terminologico di fana', diverso da quello letterale, è “non vedersi e non trovarsi”, però non nel senso di estraniarsi, ma è lo stato dell’essere umano che, sentendosi presente presso Dio, si sente nulla e pensa solo a Dio.

 

La spiegazione degli gnostici riguardo al fana'

Abu Sa'id Kharraz dice: “Il fana' è l’annichilimento del servo dalla vista della sua servitù e il baqa' è la permanenza del servo in quanto segno divino”[2].

Qushayri afferma: “Su chiunque la verità abbia la meglio tale da non vedere nulla del resto, né la cosa stessa né le sue tracce, colui è considerato annichilito dalla creazione e permanente nella verità (Dio)”.

Mir Seyyed Sharif Jorjani dichiara: “La perdita delle caratteristiche biasimevoli è definita fana', la presenza di qualità lodevoli baqa'”[3].

 

Lo stato di fana'

Nella gnosi esistono due concetti: maqam (stato) e hal (condizione).

Maqam (stato) è un livello che lo gnostico raggiunge dopo anni di fatica, disciplina e difficoltà, ed è perciò normalmente impossibile che perda questo stato o che esso cambi. In altre parole, il suo impegno graduale e il suo viaggio permanente sulla via dell’ascetismo (zuhd) e dell’annichilimento, lo hanno reso degno di uno stato particolare e poiché questi stadi e livelli vengono attraversati con difficoltà, non si perdono facilmente.

Invece hal (condizione) è il contrario di maqam, ed è un mutamento che, attraverso degli stati, avviene involontariamente nel cuore dello gnostico. Allo stesso modo che può verificarsi improvvisamente, può anche sparire. Perciò non è una condizione stabile ed è in continuo mutamento.

Nello stato di fana', l’essere umano considera se stesso, la sua servitù (nei confronti di Dio), i suoi istinti, le sue speranze e il mondo che lo circonda, niente rispetto a Dio e guarda solo a Lui. Con questa accezione, fana' non ha quel significato letterale negativo di mancanza; è invece uno dei più alti livelli di perfezione. È per questo che gli gnostici affermano che la conseguenza del fana' è il baqa' e la permanenza presso Dio. Questo tipo di fana' è definito  fana' fiLlah (annichilimento in Dio) dagli gnostici.

 

Come raggiungere lo stato di fana'

Poiché solo il peccato e l’egoismo si frappongono fra l’essere umano e Dio, l’appartenenza ad altri che Dio è considerato un ostacolo e questi ostacoli oscuri impediscono di arrivare presso Dio. Se non ci sono peccati, ostacoli o legami con altri e l’attenzione dell’essere umano si concentra verso il suo essere, allora gli sarà possibile una limitata contemplazione di Dio e in seguito, il raggiungimento dello stato di fana'.

Ovviamente attraverso questo sentiero spirituale vi sono vari stati e stadi, che non citeremo per non dilungarci.

Quando si usano termini quali “contemplazione”, “baqa'”, ecc. per definire l’“incontro” con Dio, non s’intende la visione con gli occhi, infatti, come dice il Corano, “gli sguardi non Lo raggiungono”[4]; e non s’intendono nemmeno le vie mentali, che non sono definite con questi termini. È invece, come dice il Corano, dimenticare tutto ciò che non è Dio, compiere azioni probe, non associarGli niente; chiunque voglia contemplare Dio senza tramiti deve chiudere gli occhi a se stesso e agli altri.

“Chi spera di incontrare il suo Signore compia il bene e nell'adorazione non associ alcuno al suo unico Signore”[5].

Il profeta Mosè (a) dopo essere rinvenuto, svenuto in seguito alla contemplazione divina, disse: “O Dio, non Ti si può contemplare senza il fana' e l’interruzione di qualsiasi attaccamento”[6].

La questione importante da trattare ora riguarda il fatto che se è stato detto che alcuni gnostici, che hanno compiuto il viaggio spirituale, contemplano Dio senza mezzi, cosa significa ciò? Quali sono questi mezzi?

È meglio allora citare la spiegazione dell’imam Khomeini, nel libro Arba'in-e hadith: “Dopo aver raggiunto il taqwa (timore reverenziale di Dio) completo, distolto totalmente il cuore da tutti gli intermediari, calpestato l’egocentrismo, volta l’attenzione solo verso Dio, i Suoi nomi e i Suoi aggettivi, essersi immersi nell’amore profondo verso di Lui e disciplinato il proprio cuore, nasce nel viaggiatore spirituale un piacere del cuore in cui si manifestano i nomi e gli aggettivi divini … e tra la sacra anima del viaggiatore e Dio non ci sono più veli se non i Suoi nomi e i Suoi aggettivi”. Per i più esperti viaggiatori è possibile che si squarcino anche i veli di luce, dei nomi e degli aggettivi e si vedano appartenenti a Dio; in questa visione, essi contemplano la vastità della sovranità di Dio e l’annichilimento di se stessi[7].

Questo è anche il concetto espresso nel modo più elevato dalla dua del mese di Sha'ban: “O Dio, donami il più completo troncamento (dagli altri) verso di Te … affinché gli occhi dei cuori squarcino i veli di luce ... ”.[8]

È possibile che l’essere umano raggiunga uno stadio tale che tra lui e il suo Signore vi siano solo luce, i nomi e gli aggettivi divini, ed è anche possibile che arrivi a un livello in cui vengono squarciati anche questi veli. Il viaggiatore oltrepassa anche questi veli e si estingue completamente. Allora tutto ciò che vede è Dio, tutto ciò che sente è Dio, come se vedesse e sentisse con l’occhio e l’orecchio divino e parlasse con lingua divina, e se non vede è per Sua grazia. Questo è il traguardo dell’annichilimento in Dio, l’estinzione assoluta e completa.

Nonostante tutte le spiegazioni riportate concernenti l’annichilimento e la contemplazione divina, è necessario sapere che conoscere a fondo la sostanza divina sarà sempre impossibile. Infatti, nessuno può comprendere la sostanza divina se non Dio stesso e la questione del fana' non è incompatibile con ciò.



[1] Sacro Corano 55:26-27.

[2] Il termine fana' è stato citato, per la prima volta, tra i termini gnostici da Abu Sa'id Kharraz.

[3] Khorramshahi Baha'oddin, Hafez Nameh, Entesharat-e Sorush, pag. 975.

[4] Sacro Corano 6:103.

[5] Sacro Corano 18:110.

[6] Javadi Amoli Abdollah, Tafsir-e Muzu'i-e Qor'an-e Karim, vol. 7, pag. 255 in poi.

[7] Imam Khomeini, Arba'in Hadith, pag. 454.

[8] Bihar al-Anwar, vol. 91, pag. 98; Mafatih al-Jinan, Manajat al-Sha'baniyyah.

Traduzione della domanda in altre lingue
Commenti
Numero di commenti 0
Inserisci il valore
esempio : Yourname@YourDomane.ext
Inserisci il valore
Inserisci il valore

Elenco degli argomenti

Domande a caso

  • È giusto limitare le donne?
    7166 Etica pratica 2011/07/18
    La prosperità della società dipende dal benessere degli individui, sia uomini che donne, e il loro benessere è ottenibile solo attraverso una corretta educazione. L’Islam, riguardo all’educazione dei figli (il primo stadio dell’educazione) e in altri livelli, offre consigli utili, che se messi in pratica correttamente, permetteranno alla ...
  • Perché alcuni eventi che ci accadono nella vita, pensiamo di averli già visti in precedenza?
    7680 Filosofia Islamica 2011/09/18
    Benché alcuni psicologi escludano che questo fenomeno e altri simili abbiano un legame con l’immaterialità dell’anima, la verità è che queste cose mostrano la consapevolezza extratemporale dell’essere umano in merito ad alcuni eventi che accadono in ambito spaziotemporale. In alcuni casi però non si può distinguere la realtà ...
  • Considerato che le donne hanno il mestruo, come è possibile l’espiazione di un digiuno perso consapevolmente, che consiste nel compiere sessanta giorni di digiuno di cui trentuno consecutivi?
    6634 Recuperare il digiuno e ammende 2012/04/24
    Durante i digiuni in cui la continuità è un requisito per la loro validità (come i digiuni per espiare un digiuno perso consapevolmente o i digiuni per un voto), se un motivo come una malattia o per le donne il mestruo e il nifas (le perdite ematiche ...
  • È possibile impiegare la metodologia occidentale per conoscere l’Islam?
    6237 Diritto e Precetti 2011/06/08
    L’Islam è la religione della conoscenza delle verità e non può restare indifferente verso il razionalismo, l’empirismo e qualsiasi altro metodo scientifico normale. Nonostante ciò, il non conoscere il ruolo di ognuno di questi metodi conoscitivi e scientifici, il tentativo di analizzare l’Islam usufruendo di punti di ...
  • Vi sono versetti del Corano o du'a per aver successo e aumentare il rendimento nello studio?
    22298 Etica pratica 2011/08/20
    Lo studio consiste nell’osservare una cosa con precisione e attenzione per capire e ottenere informazioni. Perciò ogni lettura priva di queste caratteristiche non è considerata “studiare”. È ovvio che lo studio, come ogni altra azione, richiede il rispetto di certe condizioni tramite cui ottenere un rendimento utile ...
  • Come si può controllare la propria lingua affinché non si compia peccato?
    6522 Etica pratica 2011/09/17
    La lingua è come le altre parti del corpo che se disobbedisce alle regole divine, diventerà un mezzo per peccare, allo stesso modo di come se esegue gli ordini della sacra Sharia, sarà uno strumento di obbedienza. Il controllo di questo mezzo nella prevenzione del peccato è pertanto ...
  • Perché è possibile esporre un progetto equilibrato riguardo alla globalità del pensiero islamico?
    6842 Teologia moderna 2010/07/17
    L’Islam è l’ultima e più completa delle religioni rivelate, perciò da parte sua esigiamo una presa di posizione e l’esposizione di istruzioni in qualsiasi campo della vita umana, sia personale che sociale. La teoria del pensiero sistematico nell’Islam è una teoria equilibrata concernente la globalità della religione islamica. ...
  • È vietato festeggiare il compleanno?
    26490 Diritto e Precetti 2012/06/09
    Le feste di compleanno non rispecchiano una tradizione islamica e negli insegnamenti islamici non esistono consigli in tal senso. Noi non intendiamo condannare questa nuova tradizione, pur non approvando le tradizioni importate pedissequamente da altri, poiché siamo convinti che le tradizioni debbano essere profondamente radicate nella coscienza ...
  • Considerando che il kathir al-shakk deve ignorare il proprio dubbio, quest’ultimo può essere di qualsiasi tipo?
    7283 Diritto e Precetti 2012/05/15
    Secondo la regola "la shakk li-kathir al-shakk" (niente dubbio per chi dubita troppo), il kathir al-shakk (chi dubita molto) non deve prestare attenzione ai propri dubbi. Secondo l'opinione della maggior parte dei giurisperiti islamici, questa regola non riguarda solo la preghiera ma comprende anche i suoi ...
  • Che differenza c’è tra la gnosi orientale e quella islamica?
    10820 Gnosi teorica 2011/06/20
    In Oriente esistono diverse tradizioni gnostiche, come quella induista, buddista, giainista, cinese e zen, che presentano aspetti simili.Le differenze tra la gnosi islamica e quella orientale possono essere analizzate sotto due aspetti: uno interiore e l’altro esterioreDa un punto di vista interiore, nelle gnosi orientali, poiché non credono ...

Le più visitate

  • Qual è la regola islamica in merito ai rapporti tra una ragazza e un ragazzo?
    69035 Diritto e Precetti 2011/05/22
    Dal punto di vista islamico la donna e l’uomo sono due esseri complementari e Iddio il Benevolo li ha creati l’uno per l’altro. Uno dei bisogni che la donna e l’uomo provano l’uno per l’altro, è quello sessuale. Tuttavia per soddisfare questa necessità, occorre rispettare le regole ...
  • Qual è la norma riguardante il radere la barba e la depilazione dei peli del corpo?
    43108 Etica 2011/12/21
    È considerato vietato radere la barba, con una lama o un rasoio elettrico, solamente nel caso che gli altri dicano che uno non possiede più la barba.Anche radere una parte della barba (come spiegato sopra) equivale al raderla tutta
  • Come si può abbandonare il vizio della masturbazione?
    42611 Etica pratica 2011/08/04
    Il peccato è come una palude putrida che, più l’essere umano vi sprofonda, meno ne sente l’odore, poiché si è indebolito il suo olfatto e non si rende conto che sta affondando.Nonostante ciò, la seria decisione dell’essere umano di tornare da qualsiasi punto ...
  • Chi è il Dajjal? Spiegate chi è e gli hadìth che lo riguardano.
    38221 Teologia antica 2011/02/08
    Uno dei segni della manifestazione del Mahdi (AJ) è l’apparizione di un essere deviato e deviante definito “Dajjal”. Terminologicamente questa parola viene attribuita a ogni bugiardo. È stato descritto in modo molto strano, e poiché la maggior parte di questi hadìth, che si trovano ...
  • Perché nell’Islam l’apostata viene giustiziato? Ciò non è contro la libertà di pensiero?
    32705 Diritto e Precetti 2010/08/16
    L’apostasia è la manifestazione dell’abbandono della religione e generalmente ha come conseguenza l’invito degli altri a lasciare la propria religione. La punizione dell’apostata non è applicata a colui che abbandona la propria religione ma non lo manifesta agli altri, perciò il motivo di questa punizione non è ...
  • Per favore spieghi la base del pensiero sciita e le sue caratteristiche.
    28486 Teologia antica 2011/04/20
    Il sacro Corano è la base del pensiero sciita e altresì la fonte di tutte le scienze sciite.Il sacro Corano considera prove sia il significato esplicito dei versetti, sia i detti, il comportamento e l’approvazione tacita del nobile Messaggero (S), e di conseguenza ...
  • È vietato festeggiare il compleanno?
    26490 Diritto e Precetti 2012/06/09
    Le feste di compleanno non rispecchiano una tradizione islamica e negli insegnamenti islamici non esistono consigli in tal senso. Noi non intendiamo condannare questa nuova tradizione, pur non approvando le tradizioni importate pedissequamente da altri, poiché siamo convinti che le tradizioni debbano essere profondamente radicate nella coscienza ...
  • Qual è la norma che regola la depilazione femminile delle sopracciglia? E di fronte al marito?
    26061 Diritto e Precetti 2013/12/19
    L'atto di depilare le sopracciglia per le donne, di per sé, non presenta problemi. Nell'Islam è considerato meritorio truccarsi per il marito e una donna che trascuri il trucco e l'abbellirsi per il marito, è biasimata. Pertanto i giurisperiti sciiti, nonostante incitino le donne a rispettare tale ...
  • Perché l’uomo non può indossare l’oro?
    24467 Filosofia del diritto e dei precetti 2011/05/08
    Questa domanda non ha una risposta concisa; selezionate la risposta dettagliata. ...
  • Vi sono versetti del Corano o du'a per aver successo e aumentare il rendimento nello studio?
    22298 Etica pratica 2011/08/20
    Lo studio consiste nell’osservare una cosa con precisione e attenzione per capire e ottenere informazioni. Perciò ogni lettura priva di queste caratteristiche non è considerata “studiare”. È ovvio che lo studio, come ogni altra azione, richiede il rispetto di certe condizioni tramite cui ottenere un rendimento utile ...